Relazione del Presidente Ristori su Palazzo Lomellino Malaspina (Voltri – Municipio Ponente)

La nostra Associazione, fin dalle sue origini, è impegnata nella valorizzazione di Genova quale città dell’Inno Nazionale.

L’Associazione, costituitasi nel Giugno 2008, già il 10 Dicembre di quell’anno ha promosso un concerto di Inni Risorgimentali a Oregina (luogo della prima esecuzione pubblica del Canto degli Italiani) che ha ricevuto il telegramma da parte della Presidenza della Repubblica. Dopo aver ripetuto il concerto l’anno seguente, nel 2010 ha proposto al Comune di dedicare la scalinata antistante al Santuario di Oregina al Canto degli Italiani, cosa che il Comune ha fatto il 10 Dicembre 2010.

Il 10 Dicembre 2013, in accordo con il Municipio Ponente del Comune di Genova, l’Associazione ha posato una targa sull’edificio che un tempo faceva parte di Villa Mameli, ed ora è noto col nome di Palazzo Lomellino Malaspina, in Via Buffa nella delegazione genovese di Voltri, con il preciso intento di sottolineare uno degli aspetti meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, della storia mameliana e, quindi, della storia anche del nostro Inno Nazionale. La cerimonia di dedicazione, che ha preceduto un concerto organizzato dal Municipio nella stessa serata per celebrare l’evento, è stato molto partecipato da diverse realtà e da singoli cittadini che hanno anche potuto ammirare, sotto la guida di APS Sistema Paesaggio, dall’interno la storica residenza, con la collezione di mobilio e suppellettili nel tempo messi insieme dal Marchese Malaspina, scomparso poco tempo prima che avesse luogo la cerimonia di scoprimento della targa.

L’alienazione dell’edificio, o della porzione di edificio in cui si trova la storica dimora dei Mameli e dei Malaspina, pone quindi in pericolo sia un bene storico legato indissolubilmente alla storia patria ed a quell’Inno che racchiude in sé quei valori che hanno fatto e fanno dell’Italia una grande nazione, sia una notevole collezione che potrebbe essere di interesse per il pubblico e non trascura, a quanto ho avuto modo personalmente anche di vedere, proprio il periodo storico in cui visse Goffredo Mameli.

Mi preme rilevare come a Genova siano presenti due Gallerie Nazionali (Palazzo Spinola di Pellicceria e Palazzo Reale) la cui logica è proprio quella di mostrare ambienti di vita del passato e come, in particolare in palazzo reale, si cerchi anche di mettere in luce le varie testimonianze di diverse epoche presenti nell’edificio. Qualora si decidesse di salvare sia l’immobile che la collezione che esso racchiude si potrebbe aprire un nuovo museo, in una zona della città che è attualmente priva di musei, che abbia la medesima logica di altre strutture già presenti gestite dallo Stato Italiano.

Non va dimenticata la presenza nel cimitero di Voltri di alcuni personaggi illustri, anche protagonisti del risorgimento italiano (come il garibaldino Luigi Raffeli, che ha visto una cerimonia commemorativa il 3 Maggio 2014 cui la nostra Associazione ha presenziato), che dimostrano come l’allora città di Voltri sia legata al fervore ottocentesco ben al di là della mera presenza nel territorio della famiglia del patriota Mameli

Vicinissimo alla residenza mameliana vi è il grande parco storico di Villa Duchessa di Galliera di cui pure la nostra Associazione si è interessata in passato. Il recupero complessivo della villa Galliera (che presenta ancora non poche criticità nonostante l’impegno che alcune meritorie realtà locali stanno dimostrando da tempo) e la salvaguardia ed apertura al pubblico di Palazzo Lomellino-Malaspina, trasformerebbero senza dubbio Voltri in un nuovo importante polo culturale di rilievo non meramente locale.

Il Presidente
Francesco Ristori

Nota: si ringrazia il signor Marco Villa per la foto dell'edificio scattata il 13.02.2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *