PORTA PILA – Relazione sopralluogo 09.01.2014

Genova, 11 Gennaio 2014

Ai Soci dell’Associazione
LORO SEDI

Pubblicato sulla bacheca ufficiale
www.conosceregenovaonlus.org

All’attenzione del
Sig. Presidente del Municipio 8 Medio Levante
Prof. Alessandro Morgante

SEDE

RELAZIONE 2014/0002 – DOCUMENTO N. 2014/00003

Oggetto: Tutela della Porta Pila

Si trasmette in allegato la relazione del sopralluogo a Porta Pila effettuata dal Presidente Francesco Ristori e dal Tesoriere Marco Villa in data 09.01.2014 in seguito alla manifestazione da pare del Presidente del Municipio Medio Levante Alessandro Morgante dell’intendimento di spostare il manufatto, e con riferimento alla pregressa attività dell’Associazione per quanto concerne la tutela della porta, comprovata dai documenti menzionati nella relazione.

Tale relazione viene immediatamente trasmessa anche al Presidente del Municipio 8 Medio Levante, Prof. Alessandro Morgante, per sua conoscenza.

Il Presidente
Francesco Ristori

Origine della presente relazione

Come segnalato dal Presidente sia mediante post sul sito ufficiale dell’Associazione, sia mediante comunicazione via mail ai soci, in data 7 Gennaio 2014, il Presidente del Municipio Medio Levante, Prof. Alessandro Morgante, ha manifestato sul social network “Facebook” il proprio intendimento di spostare la Porta Pila dal territorio del Municipio Centro Est al territorio del Municipio Medio Levante di cui il monumento è simbolo, ed in particolare all’interno del territorio della ex circoscrizione della Foce.

Tale annuncio porta a livello istituzionale un antico progetto di spostamento del manufatto di cui l’Associazione Culturale Conoscere Genova Onlus era venuta a conoscenza nel momento in cui decise di occuparsi della condizione delle lapidi della Porta Pila annerite e di difficile lettura, approdando alla decisione di sospendere ogni attività relativa alla tutela della porta in attesa della definizione della collocazione definitiva della stessa anche allo scopo di, eventualmente, agevolare l’intervento del restauratore, profittando delle operazioni di smontaggio del monumento onde procedere con la pulitura dei marmi direttamente in laboratorio, e non in loco, con trattamenti che potevano garantire una maggior durata nel tempo.

Precedente attività di Conoscere Genova circa Porta Pila

Agli atti dell’Associazione sono presenti n. 3 documenti:

  1. Lettera del Comune di Genova datata 23.10.2008 avente n. di protocollo 2303 a firma dell’Assessore Roberta Morgano con la quale si informa il Presidente del Municipio Centro Est Aldo Siri dell’interessamento dell’Associazione a riguardo della porta

  2. Lettera della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria protocollo n. MBAC-DR-LIG-DR-0000378 classificazione 34.34.01/5 datata 20.01.2009 alla Soprintendenza con analogo contenuto.

  3. Lettera della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ed al Comune Di Genova divisione Territoriale Centro Est – Area Tecnica numero di rotocollo MBAC-SBAP-LIG-U-GR-GE.1-0003588 classificazione 34.16.02/1.25 del 12.02.2009 con il quale si portava a conoscenza del Ministero la nota dell’Associazione circa le condizioni della Porta Pila

Verbale di sopralluogo ed esiti

In seguito a tutto quanto sopra esposto, in data 09.01.2014, il Presidente Francesco Ristori ed il Tesoriere Marco Villa si sono recati alla Porta Pila in Via Montesano per verificare lo stato del manufatto con particolare riguardo alle lapidi che erano già state oggetto dell’attenzione dell’Associazione e di cui l’Associazione, previa deliberazione favorevole dei propri competenti organi, in pieno accordo con gli altri soggetti che verranno interessati alla cura, tutela e gestione del monumento in seguito alla proposta avanzata dal Presidente del Municipio Medio Levante Prof. A. Morgante, e nel pieno rispetto delle procedure e delle norme vigenti, potrebbe tornare ad occuparsi.

Come emerge chiaramente dalla documentazione fotografica che costituisce parte integrante della presente relazione, le quattro grandi lapidi della Porta Pila versano tutt’ora in condizioni non ottimali e la loro lettura risulta a tutt’oggi particolarmente difficoltosa. In conseguenza del tempo trascorso senza che, a quanto appare da un esame visivo del manufatto, alcun soggetto se ne sia curato, risulta accresciuta la preoccupazione che desta lo strato di sporco depositato sulle lapidi per quanto attiene l’eventuale corrosione e gli eventuali maggiori danni al manufatto.

Raccomandazioni all’Assemblea dei Soci

Appare evidente la necessità di intervenire quanto prima sulle lapidi per la loro pulitura e gli eventuali interventi di restauro che dovessero rendersi necessari. L’avvio di attività volta al recupero deve forzatamente attendere la definizione circa la collocazione futura della porta ed il suo eventuale spostamento, per i motivi che hanno spinto fino ad oggi l’Associazione a rinunciare ad ogni iniziativa a questo riguardo, ma è evidente che l’attesa non può protrarsi ulteriormente troppo a lungo. Il Presidente Francesco Ristori ed il Tesoriere Marco Villa raccomandano all’Assemblea di offrire al Presidente del Municipio Medio Levante ed agli altri soggetti coinvolti la piena collaborazione per quanto riguarda la tutela della Porta Pila, sollecitando decisioni rapide che consentano di procedere nel più breve tempo possibile, in loco o in laboratorio, alla pulitura delle lapidi.

Circa lo spostamento della porta appaiono congrue ed interessanti tutte le proposte che sono pervenute dai soci alla Presidenza: sia l’appoggio dell’idea manifestata dal Presidente del Municipio Medio Levante di collocarla in Piazza Verdi all’imbocco dei giardini prospiciente il Viale Caviglia, sia le soluzioni proposte quale porta sui giardini prospiciente l’Agenzia Regionale delle Entrate di Via Fiume o quale porta a chiusura del lato Nord della Piazza Paolo da Novi (incrocio Corso Buenos Aires), tuttavia la soluzione migliore appare sicuramente quella prospettata dall’Autorità Municipale in considerazione dell’ampio respiro che la Porta avrebbe nella Piazza Verdi che consentirebbe a tutti di ammirare il monumento nel suo complesso, sia al fine di restituire compiutamente al manufatto la funzione di porta che gli dovrebbe essere propria, rendendolo un varco di accesso alla città per quanti utilizzano il treno. Questo anche in considerazione del fatto che permangono le necessità viabilistiche che avevano portato allo spostamento della Porta Pila nell’attuale infelice collocazione e che, pertanto, il manufatto non può essere ricollocato nella sua originaria posizione. 

2 comments

  1. Roberto Cosani ha detto:

    Gent.mi
    Passato ieri 20/05/2015 la situazione è sempre più di degrado.
    Una vergogna.
    Cosa si può fare ?
    Cordialità
    Cosani

    • Presidente ha detto:

      Gent.mo Dott. Cosani,
      Noi ben volentieri ci metteremmo a fare raccolta fondi e ci occuperemmo di restaurare le lapidi di Porta Pila, ciò che ci blocca è il fatto che, periodicamente, escono fuori progetti di spostamento della porta (che per altro la nostra Associazione condivide ritenendo che l’attuale collocazione sia assurda), che ci orientano verso l’attesa: ha più senso che si proceda al restauro contemporaneamente allo spostamento piuttosto che restaurare e poi spostare. Il progetto di spostamento che avevamo sentito nel corso del 2014 (verso Viale Caviglia) attualmente è fermo, se fossimo certi che fosse fermo per anni, se non in via definitiva, sicuramente ci muoveremmo almeno per tamponare la situazione visto che maggiore visibilità (mediante lo spostamento) non si può dare.
      Cordialmente
      Francesco Ristori

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